Avvertenza

Questo blog è attivo solo parzialmente, per tutto ciò che concerne “Progetto Bizzarone” vi consigliamo di entrare nel nostro nuovo sito.

http://www.progettobizzarone.com/sito/

Grazie della Vostra collaborazione

Gli indovini di Progetto Bizzarone

 

A noi piace a volte riprenderli magari virgolettandoli, articoli o parti di essi, scritti dai sottoscritti o da altri. Questo perché è giusto, che quando uno mette qualcosa nero su bianco, si prenda le sue responsabilità; ma anche per mostrare che taluni hanno detto in tempi non sospetti quello che poi è stato confermato, oppure più semplicemente per diritto o dovere di cronaca.

Prendiamo il seguente pezzo scritto da noi nel luglio 2009: non vi chiediamo di leggerlo completamente, limitatevi al pezzo in rosso.

 

Bizzarone e Legge Gelmini 

Giovedì 1 luglio la Corte Costituzionale ha cancellato una parte della “Legge Gelmini” sulla scuola, nella sezione che prevedeva che lo Stato (oltre che le regioni) potesse accorpare classi ed istituti di piccole comunità verso centri più grandi.

Ancora non sappiamo se la decisione dell’Alta Corte possa dare come frutto che la prima elementare di Bizzarone dell’anno scolastico 2009/2010, destinata ad essere trasferita ad Uggiate Trevano, rimanga in paese; noi sinceramente lo auspichiamo.

Detto questo, speriamo che l’amministrazione comunale, in caso di simili sviluppi positivi, non si arroghi il merito di avere trattenuto gli scolari di prima in paese per il proprio agire, solo perché in campagna elettorale, i rappresentanti della lista “Noi per Bizzarone” in un comizio dissero “Faremo il possibile perché resti qui”.

Non crediamo che la giunta bizzaronese sia così potente da sovrastare un ministro dello stato (Mariastella Gelmini appunto) ed influenzare i giudici costituzionali.

Se per contro, quanto scritto sopra non dovesse accadere, per carità nessuna colpa da additare alla giunta Bertocchi, ma solo l’amara considerazione che spesso le promesse elettorali sono come le previsioni astrologiche.

Alcune cose se dette in particolari ambiti, vengono ascoltate e costituiscono una importante carta da giocare prima del voto, ma poi a distanza di tempo le cose cambiano.

Pochi vanno a controllare se le promesse si mantengono veramente, compito di una opposizione è fare ciò.

D’altra parte è un’utile bugia di molti politici, di dire pubblicamente che i cittadini sono intelligenti, quando pensano esattamente il contrario e il loro comportamento ne è una diretta conseguenza.

Arrivederci alla prossima puntata.

 

Ebbene sul “Bizzarone informa” uscito in questo mese di maggio, a pagina 9 Giuseppe Ciapessoni tra le altre cose scrive:

 

 Dunque? Informazione o disinformazione? E’ quale il ruolo della stampa: informare o vendere? Vi invitiamo a non “bere” tutto ciò che leggete e a non credere tutto ciò che sentite. Analizzate criticamente, mettete in discussione quanto detto (partendo dalle nostre affermazioni), attingete dalle fonti, soprattutto giudicate direttamente i fatti: spesso parlano da soli. Al “popolo bue” ormai sono rimasti in pochi a credere: noi non siamo tra questi!

 

Dopo quanto detto sopra, possiamo dire che tutti possono sentirsi soddisfatti: quelli di “Progetto Bizzarone” per essere stati profeti e chi ha scritto il brano sopra, non da oggi ma più di ieri, sarà sicuramente felice di considerarsi ed essere considerato un vero politico

Sagra della lumaca e del pizzocchero 2010 Gironico (CO)

La Polisportiva di Gironico ha organizzato la Sagra della lumaca e del pizzocchero (oggi 29 maggio e l’1 e il 5 giugno). Io ho partecipato alla prima serata e devo dire con molta onestà che sono rimasto stupito davanti alla loro organizzazione, logistica e alla qualità della cucina.

Vi invito tutti a partecipare. Complimenti Gironico!

Carlo Bernasconi

Consiglio Comunale del 24 maggio 2010

E’ disponibile nell’area politica il rendiconto del Consiglio Comunale del 24 maggio 2010, quanto prima seguirà il fondo su rendiconto e bilancio di Paolo Crugnola.

Qualora non lo trovaste qui vi rimandiamo al nostro nuovo sito

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Buon lavoro

 

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Si è tenuta nella tarda mattinata del 22 maggio 2010 la cerimonia di inaugurazione della sede del “Giornale di Olgiate”, questo dopo che il nuovo settimanale è gia stato presente nelle edicole coi suoi primi numeri.
All’evento tenutosi ad Olgiate Comasco e presieduto dal direttore responsabile Giancarlo Ferrario, erano presenti molte personalità tra cui un consigliere regionale e diversi sindaci della zona.
“Progetto Bizzarone” ha avuto di fatto il piacere di rappresentare il nostro paese all’avvenimento.
Perciò crediamo di fare un gesto gradito augurando a questa testata, che si aggiunge alla veterana “La Provincia”, nel panorama dell’informazione scritta locale, i migliori successi.
Buon lavoro quindi a tutti i suoi operatori, in particolare alla Signorina Alice Paiosa con cui abbiamo già avuto il piacere di collaborare.
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Il sito del Giornale di Olgiate  http://www.giornalediolgiate.it/index.html
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A piccoli passi: incontro n°3, partecipazione attiva

Con l’incontro pubblico di venerdì 21 maggio si è concluso il ciclo di conferenze organizzate in collaborazione tra il “Coordinamento Comasco per la Pace” e le amministrazioni di Binago, Cagno ed Uggiate Trevano.

Purtroppo a quest’ultimo appuntamento la presenza era di pochi intimi, malgrado le buone intenzioni degli organizzatori, hanno pesato due fattori negativi. L’argomento non è sembrato tra quelli che potessero coinvolgere la collettività e anche se lo fosse stato, il titolo “Partecipazione e cittadinanza attiva nella nostra terra” poteva risultare poco chiaro a qualcuno.

I relatori presenti erano Martino Villani del “Centro Servizi per il Volontariato” di Como e Marco Servettini dell’associazione “L’isola che c’è”,  quest’ultimo ha pure sostituto il terzo invitato, Mauro Oricchio assente che avrebbe dovuto rappresentare lo stesso  “Coordinamento Comasco per la Pace”.

Bisogna essere onesti, nonostante le buone intenzioni dei conferenzieri, gli interventi sono stati assai poco appassionanti, ci scusiamo per il nostro parere ma dobbiamo essere franchi, il poco pubblico è apparso ben poco partecipe.

Tra gli argomenti toccati ne segnaliamo comunque due.

Si è parlato di “giustizia riparativa” un programma che consente a dei detenuti di svolgere attività anche fuori dal carcere e di “agricoltura biologica” segnalando le associazioni che la promuovono.

Con noi era presente Andrea Girolimetto di “Progetto Bizzarone” e siccome le combinazioni sono cose che capitano, è risultato che lui stesso risulta coinvolto in entrambe le situazioni elencate  sopra.

Da alcuni anni svolge il lavoro di agricoltore biologico, gestendo la sua attività ad Albiolo senza fare uso di concimi e pesticidi chimici e da poche settimane presso di lui lavora un detenuto in semilibertà che fa parte di un progetto di recupero.

Tutto questo è stato rimarcato nella parte finale della serata con l’intervento in prima persona del nostro amico.

Dovendo fare un breve riepilogo dei tre incontri che si son tenuti non risulta difficile dire che il primo dedicato alle mafie sul nostro territorio è stato di gran lunga quello che ha visto la più ampia partecipazione ed il più vivo interesse del pubblico presente.

Evidentemente la gente ritiene che la penetrazione della criminalità organizzata nel nostro territorio sia il problema più assillante, tanto più che la malavita si presenta oggi sotto molte facce anche insospettabili.

 

Il sito del Coordinamento Comasco per la Pace  http://www.comopace.org/

Il sito del Centro Servizi per il Volontariato http://www.csv.como.it/

Il sito de L’Isola che c’è  http://www.lisolachece.org/

Fiocco rosa a Bizzarone?

 

Bizzarone, venerdì 14 maggio 2010 ore 21:00, si riunisce il Consiglio, ma non è quello Comunale, bensì quello di Terre di Frontiera.

Lo si capisce dall’orario un po’ posticipato rispetto a quello a cui siamo abituati e l’inizio non è tassativamente legato ad un orologio svizzero, ma regolato dal buonsenso, in pratica si da’ margine ai consiglieri di arrivare in tempi ragionevoli in funzione dei loro impegni precedenti.

Sul nostro sito non abbiamo mai esposto la cronaca di queste riunioni, ne’ ci impegneremo a farlo automaticamente in futuro, tuttavia il fatto che si svolga in paese e ancora di più che ci sia stato nell’ordine del giorno un punto importante come l’approvazione del nuovo statuto di Terre di Frontiera, ci ha spinti a scrivere questo semplice articolo.

Solo un accenno all’argomento trattato prima: il rendiconto economico, in particolare visto in una sua ben precisa sfumatura.

Sono diminuite nettamente nel 2009, rispetto all’anno precedente le entrate derivate da multe comminate  dalla polizia locale (25.000 Euro in meno), peccato che dalla discussione sia emerso solo l’aspetto negativo del danno economico, piuttosto che rimarcare la possibilità che ci sia una maggiore tolleranza dei vigili (particolare non necessariamente positivo, ma forse si), o ancora meglio il possibile maggiore rispetto delle norme da parte dei guidatori.

In seguito si è passato all’argomento clou della serata che come  conseguenza, avrebbe dovuto sancire la nascita di una nuova unione di comuni, compatibile coi dettami della legge della regione Lombardia.

Mattatore della riunione Agostino Grisoni già sindaco di Ronago, coprotagonisti Fortunato Turcato (sindaco di Uggiate Trevano e presidente di Terre di Frontiera) e Guido Bertocchi. A fare la parte che normalmente  e dell’opposizione, i tre amministratori di maggioranza di Faloppio, naturalmente in realtà le cose non stavano così, ma ciò e quello che è sembrato, e l’apparenza conta.

La nostra Laura Bernasconi ha a nostro giudizio giustamente sempre votato come la maggioranza, anzi le maggioranze (quella dell’Unione e quella del comune di Bizzarone). Certo che se si chiedesse a questi rappresentanti di Progetto Bizzarone, di che colore è il cielo, loro risponderebbero SI.

Bando agli scherzi, le votazioni sono andate così: sugli emendamenti proposti dagli amministratori di Faloppio, favorevoli loro, contrari gli altri, quindi non approvati. Su un emendamento di Grisoni, tutti favorevoli con l’astensione di quelli di Faloppio.

L’approvazione del nuovo statuto di quella che sarà l’Unione Lombarda dei Comuni Terre di Frontiera è infine avvenuta con il voto favorevole della maggioranza dei consiglieri e ancora l’astensione dei rappresentanti di maggioranza di Faloppio. Applausi per il lieto evento? Qualcuno ma non molti, anche perché adesso è necessaria la ratifica delle varie amministrazioni locali e particolarmente atteso sarà il parere del Consiglio Comunale di Faloppio.

D’ora in poi non ci sarà più un’ Unione a due velocità come è stato finora con Gaggino e Camnago un po’ più autonomi, o si aderirà a tutte le convenzioni, oppure chi non lo farà uscirà dal gruppo. Avremmo ancora un associazione di quattro comuni? Tra non molto la risposta.

Nella foto sopra Kevin Costner e Robert Duvall nel film “Terre di confine”.

Emergency,… missione compiuta!

Non mi riferisco alla liberazione di Marco Garatti, Matteo Pagani e Matteo Dell’Aira, ma alla chiusura dell’ospedale di Lashkar-gah. Ad un mese dall’arresto dei tre operatori umanitari, definiti da alcuni dei nostri governanti delle “possibili mele marce”, la struttura è chiusa e nessuno è in grado di sapere se e quando potrà essere riaperta.

Sarà contento quel tal Nicolae Luttwak, economista d’assalto statunitense, che nella settimana successiva all’arresto dei tre italiani inveiva contro Gino Strada lamentando che Emergency e le altre organizzazioni non governative umanitarie, “in odore di santità”, che operano negli scenari di guerra rallentano le operazioni militari perchè aiutano il nemico a rialzarsi curando i soldati feriti e distribuendo cibo alla popolazione coinvolta nel conflitto.
Si lamentava, il caro Luttwak, delle ONG che in Somalia pagavano i ribelli per avere il permesso di distribuire cibo ai civili ridotti alla fame dalla guerra civile, consentendo alle milizie di acquistare armi, ma si è dimenticato di ricordare che anche l’esercito italiano di stanza a Surobi ha pagato le tangenti fino a luglio del 2008 per non essere attaccato dai Talebani, stessa storia in Libano nel 1982 e in Iraq a Nassirya nel 2003. Povero Nicolae, dalla lingua biforcuta, e la memoria selettiva…

Sarà contento anche il Ministro della difesa Ignazio La Russa che, negli stessi giorni, accusava Emergency di non onorare il lavoro svolto dai nostri soldati in quel paese e difendeva l’operato del contingente italiano AISAF ribadendo che essere in guerra in afghanistan è: “un modo per tenere lontano il terrorismo dalle nostre case, dalle nostre città, dalle nostre famiglie, dal mondo libero.” Mi chiedo spesso se l’Ignazio lo paghiamo in base al numero di “c…..e” che spara o se facciano un forfet trimestrale, comunque a nostre spese.
I Talebani non hanno niente a che vedere col terrorismo internazionale, gli interessa solo il loro Paese e non costituiscono un pericolo per l’Occidente:”I Talebani sono un gruppo indigeno, ben radicato fra la popolazione, che aspira a conquistare pezzi di territorio ed eventualmente a governare il Paese ma non ambisce ad attaccare l’America”, questa la dichiarazione di Joe Biden Vicepresidente degli Stati Uniti che, detto per inciso, non è ne simpatico, ne pacifista.

Smettiamola quindi di prenderci in giro illudendoci di assolvere ad un compito superiore con il nostro bighellonare in giro per il mondo armati di mitragliette da spalla e munizioni all’uranio impoverito spacciandoci per benefattori. Smettiamola anche di credere a tutte le stupidaggini che  raccontano i nostri politici e che ci beviamo come beoti. Pieni di timore, per rischi inesistenti, raggomitolati sul nostro divanetto con le unghie tra i denti, davanti a una televisione falsa, mentre supplichiamo di lasciarci in pace stringendo il nostro tostapane e la moka del caffè. Quanto misero e meschino può diventare il nostro piccolo mondo avanti di questo passo? Non è con la paura che si combattono i terroristi ammesso di riuscire a capire chi sono tutti i “terroristi”.
O vogliamo fare anche noi come il Luttwak e dimenticare le immagini dei bambini deformi nati in afghanistan e in Iraq dopo l’intervento militare dell’Occidente con le armi debolmente radioattive ma “in odore di santità”? Vogliamo davvero ignorare l’invito che circola in segreto tra le giovani spose di Basra nel quale i dottori consigliano di non restare incinta per i prossimi 25 anni? A Falluja invece è ufficiale, le donne sono pubblicamente avvertite di evitare gravidanze.
Vogliamo dimenticarci anche delle stragi di civili in afghanistan in seguito alle quali viene impedito alle ambulanze di recarsi sul posto per prestare soccorso ai feriti moltissimi dei quali bambini? Vogliamo ignorare le storie raccontate da Matteo Dell’Aira, uno dei tre arrestati?

…“Akter Mohammed – scrive l’operatore umanitario- è arrivato con il padre. Un proiettile gli ha passato la testa da parte a parte, ora lo stanno operando. Il padre urlava e si batteva il petto. Akter era a casa sua. La sua curiosità l’ha spinto alla finestra per vedere cosa stava succedendo fuori: tutti quei rumori di blindati e colpi di fucile.

…Qualche portatore malato di pace e democrazia ha visto una sagoma e ha sparato. Poi sono entrati in casa, urlando. In un angolo hanno visto il risultato del proiettile contro quella sagoma: un bambino di 9 anni. Appena l’hanno visto a terra ferito e spaventato, se ne sono andati. Che schifo!».

…Khudainazar, 11 anni, «ha la faccia sveglia. Era fuori casa, a Nadalì: era andato a riempire le taniche di acqua. È arrivato all’ospedale con una ferita da proiettile entrato nell’inguine sinistro ed uscito dal gluteo destro. Proiettile sparato da ’stranieri vestiti da guerrà».

…«Ali Mohamemed, 13 anni – continua Dell’Aira – è un bel ragazzino in carne, uno dei pochissimi qui in Afghanistan. Era fuori da casa, a Marjah, e stava aiutando il nonno a rientrare a casa; non ha sentito arrivare il proiettile ma ha sentito una fitta di dolore fortissimo alla spalla sinistra, per fortuna il polmone non è stato trapassato. Il nonno gli ha coperto la ferita con una pezza e lì è rimasto per quattro giorni prima di arrivare da noi».

…«Gulalay ha 12 anni, ha una bellissima treccia di capelli scuri scuri e due occhi chiarissimi. Si trovava nel villaggio di Dilaram, davanti a casa. Ha sentito i rumori della guerra avvicinarsi, ha visto il fratellino più piccolo che si stava allontanando troppo. Si è precipitata da lui, lo ha preso in braccio ed è corsa verso casa. Appena entrata, ha sentito una fitta di dolore e un intenso bruciore al fianco destro. Allora la mamma ha visto un buco nei vestiti, del sangue. Girandola ne ha visto un altro di buco, nella schiena, e ancora sangue. Il padre l’ha carica in macchina, ha fatto pochi metri ma è stato fermato. ‘Non si può passare, ormai è tardì, gli dicono degli stranieri. Così la riporta in casa, ascoltando i suoi lamenti per tutta la notte. Il giorno dopo riescono finalmente a partire. Gulalay è arrivata da noi nel primo pomeriggio, dopo quasi 24 ore dal colpo. È stata operata subito. Ora sta bene ma non ha nessuna voglia di sorridere».

Dobbiamo anche fingere di non sapere dell’abitudine criminale della polizia afghana di occupazione di ricattare la gente, estorcendo soldi sotto la minaccia fattuale di rapire e violentare i bambini?
O degli efferati episodi di violenza carnale sulle donne da parte dei soldati americani a Bagram, a Kabul e a jalalabad o nella provincia del Badakhshan, dove soldati americani, gli stessi divenuti famosi per le violenze sui detenuti in Iraq, hanno preso diverse donne cui hanno estratto  i denti per fare sesso orale?
Vuoi che dimentichiamo anche chi produce e distribuisce con le cluster bombs quei giocattolini esplosivi dai colori sgargianti che vengono disseminati in giro per il mondo tanto efficaci nel polverizzare gambine e braccini e che sono diventati la prima causa al mondo di asimmetria nei bambini?

Cosa vuoi che facciamo Luttwak, ci giriamo dall’altra parte e lasciamo fare? Effetti collaterali indesiderati? …Impiccati, testa di c…o!

Noo…, a te non frega nulla di tutto questo, e nemmeno del fatto che se ne parli. La cosa importante è che al mondo, all’intelligenza sopita delle persone, sfuggano le “relazioni”…

Eccola, una bella “relazione” tutta per te, caro il mio stratega dell’informazione: gasdotto (TAPI) Turkmenistan-Afghanistan-Pakistan-India

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Luttwak, guarda bene la figura sopra e indovina un po’ dove si trova l’ospedale chiuso di Emercency?

G.Barile.

A piccoli passi: incontro n°2, l’immigrazione

Dopo l’incontro a Cagno sulle mafie, il secondo appuntamento del breve ciclo di incontri organizzato dal Coordinamento Comasco per la Pace, fa tappa a Binago, parlando di problemi riguardanti l’immigrazione.

La sala del cinema Moderno nel comune sul confine con la Provincia di Varese è onestamente troppo grande in considerazione del numero di presenti, per un tema che in questo momento non gode di ampia popolarità, soprattutto per la prospettiva da cui viene osservato in questa occasione. Detto ciò va vista ancora con maggiore ammirazione la collaborazione delle tre amministrazioni comunali delle colline comasche, che hanno messo a disposizione i propri spazi e garantito la presenza degli assessori competenti.

Gli ospiti della serata erano Anna Toffoletti del Comitato Primomarzo di Como e Tyerno Ngaye dell’Associazione 3 febbraio, entrambe le organizzazioni si occupano dei diritti degli immigrati.

Interessanti gli interventi dei due relatori, coinvolgente soprattutto quello del secondo che ha raccontato a grandi linee le sue vicissitudini di senegalese, da quando è partito dal suo paese, cercando di sfuggire alla miseria, fino all’ottenimento del permesso di soggiorno.

Non sono mancati accenni alla cronaca recente, parlando dei fatti di Rosarno in Calabria e di Adro nel bresciano.

Alla fine del suo discorso la richiesta fondamentale di Tyerno Ngaye è stata questa: bisogna aprire le porte a chi bussa dal “sud del mondo” semplicemente sulla base di un sentimento di umanità, oggi sulla Terra godono di maggiori diritti (di transito e non), le merci piuttosto che gli individui.

Tra le domande poste dal pubblico è però forse mancata quella che sarebbe parsa provenire dall’avvocato del diavolo, in realtà solo un quesito equilibrato: siamo sicuri che un’apertura indiscriminata non finisca poi per danneggiare sia gli stranieri (soprattutto i regolari), che i cittadini di quello che con un eufemismo è detto “mondo ricco”, con conseguenze opposte a quelle sperate.

Da ultimo una breve nota su noialtri di Progetto Bizzarone, presenti e con idee personali non appiattite su un’unica posizione, scusate se questa cosa, continua ad essere un nostro punto di vanto.

Appuntamento ad Uggiate il 21 maggio, si parlerà di partecipazione e cittadinanza attiva.

 

Il sito del Comitato Primomarzo http://www.primomarzo2010.it/

 Il sito dell’Associazione 3 Febbraio http://www.a3f.org/

Consiglio Comunale del 26 aprile 2010

Il rendiconto è disponibile nell’area politica.